La crescita personale degli individui è un concetto molto democratico. Non importa quale sia il tuo ruolo, se imprenditore o dipendente, che tu sia un professionista o un artigiano,— in ogni caso sei comunque sottomesso alla stessa legge dello sviluppo personale e cioè, se non cresci, decresci. E non mi riferisco soltanto alle abilità proprie del tuo lavoro, ma mi riferisco alla crescita a 365° in ogni sfera d’influenza.

Le sfere d’influenza, che noi spieghiamo ampiamente nel corso La Visione, sono tutte quelle aree della nostra vita che vedono come comune denominatore il nostro IO. Non a caso dedichiamo una importante fetta del tempo a disposizione nel corso a spiegarle bene. E’  molto importante prendere consapevolezza del fatto che “IO sono io e le mie circostanze” come diceva il filosofo e saggista spagnolo Ortega y Gasset. E questo vale tanto per il grande imprenditore quanto per il più precario dei dipendenti.

  

 

Le diverse sfere sono tutte collegate, si condizionano e ci condizionano e se la crescita personale non avviene in modo equilibrato su tutte, il nostro IO ne risente, ma anche i risultati che otteniamo.

Questo concetto è facilmente comprensibile: basta citare a modo d’esempio l’imprenditore che ha difficoltà con la propria impresa, riceve una brutta notizia o deve gestire mille problematiche; questo imprenditore quando arriva a casa la sera, riesce a staccare la testa? Riesce a lasciare totalmente il suo malumore fuori dalla porta? O piuttosto possiamo dire che il suo “malumore” se lo trascinerà anche lì e probabilmente sarà irritabile, sopporterà meno il chiasso dei propri figli, sarà meno presente con il partner insomma, tutte le nostre sfere sono collegate, perché noi siamo sempre noi. Ed è qui che voglio arrivare: qualunque sia la sfera che intendiamo sviluppare, che desideriamo far crescere è sul nostro IO che prima dobbiamo lavorare. Noi “siamo” e poi “facciamo”. Se l’albero non ha salde radici attaccate alla terra, non potrà mai crescere e dare bei frutti. E questi frutti saranno della stessa specie del nostro essere. Non potremmo mai fare pere se siamo abete. Semplice. Ma sono le cose semplici quelle che a volte sottovalutiamo e trascuriamo. Passiamo la vita facendo progetti, facendo attività di ogni tipo, facendo conti, discorsi, aziende, relazioni … facendo, facendo, facendo … e dimentichiamo di essere.

C’è una grande differenza fra fare l’imprenditore ed essere imprenditore, fare il padre ed essere padre, fare il amico ed essere amico, fare opere di aiuto sociale ed essere d’aiuto alla tua società. Chiunque può fare ciò che tu fai, ma nessuno può essere ciò che tu sei. E’ l’essere che fa la differenza e questo nostro essere è democraticamente privo di proprietà patrimoniali, classe sociale, ruolo o quant’altro, ma allo stesso tempo è colui che condiziona il nostro fare ed il nostro avere. Non viceversa. Noi facciamo ed abbiamo in base a ciò che siamo.

Conta realmente ciò che si è, e non quello che si fa, ed è in questa direzione che troviamo la Serenità interiore, l’Equilibrio, la Motivazione, Forza e la Felicità!.

La mia riflessione ed il mio invito è questo: lavora sul tuo essere. Smetti di “fare” e comincia ad “essere”. Rallenta la corsa, fermati e respira la Vita.  Il Benessere, l’Amore, la Gioia, la Felicità e persino la Ricchezza è da cercare dentro di noi stessi e non fuori. Per difficile che sia da credere, per filosofico e poco pratico che possa sembrare ad alcuni … gira che ti gira, arriverà il momento in cui lo comprenderai. Chi è felice, avrà tutto ciò di cui ha bisogno e sarà felice in ogni sfera d’influenza, portando per è e per chi gli sta intorno altrettanta Felicità. Ma non necessariamente viceversa: chi ha materialmente tutto ciò di cui ha bisogno, non è detto che sia felice e porti felicità a chi gli sta intorno.

Viviamo un momento epocale per il nostro pianeta, dopo secoli di sviluppo materiale, corsa a chi più fa e più possiede, trascurando la nostra essenza è arrivato il momento di farlo se non vogliamo vedere tutto quanto crollarci addosso. E questa introspezione e questa crescita riguarda ognuno di noi, nel nostro piccolo. Basta aspettare che sia la società, la classe politica o gli altri a cambiare le cose. Iniziamo da noi, dall’interno, dalla sostanza. Come illustra bene la metafora che gira su Facebook: Uovo. Se un uovo si rompe da dentro il pulcino nasce, se si rompe da fuori il pulcino muore. Bisognerebbe sempre aiutare il cambiamento ad avvenire da dentro, mai imporlo dall’esterno.

Grazie ed in bocca al lupo!

Ana M. Alvarez

Resp. R & S e Qualità dello Studio Bertoldi & Asociati

Presidente Ass.ne Culturale Puntimpresa

Co-fondatore Restart Imprese