Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

La legge delega sul lavoro :

«offrirà alle imprese maggiori possibilità di fare ricorso al lavoro temporaneo» a tutto vantaggio delle  agenzie interinali, i cui maggiori volumi si traducono in «maggiori margini di guadagno a loro favore, perché la base dei costi non crescerà proporzionalmente ai ricavi».

Ma dal punto di vista delle aziende e dei lavoratori, dovrebbe tradursi in maggiori opportunità di arricchire il proprio CV con esperienze pratiche di lavoro che contribuiscano ad assottigliare la platea dei Neet, mentre dall’altra dovrebbe incoraggiare le aziende ad assumere, anche temporaneamente, nuove leve così da contenere il dramma della disoccupazione. Allo stesso tempo, selezionando di volta in volta giovani talenti, il beneficio diretto è anche quelle della competitività.

Lavoro interinale in Italia

Al momento, il lavoro interinale in Italia ha un’incidenza dello 0,9% contro l’1,6% di media europea. Una quota modesta di business per i big del settore, contando intorno al 5% del fatturato totale. Il Jobs Act prevede una serie di misure per far funzionare meglio i servizi di collocamento:

un’Agenzia nazionale per l’occupazione,

misure per incentivare l’inserimento.

reinserimento nel mondo del lavoro in sinergia pubblico-privato.

Il comma 4 dell’articolo 1 della Riforma Lavoro 2015 prevede, ad esempio, «accordi per la ricollocazione che vedano come parte le agenzie per il lavoro o altri operatori accreditati», con «la previsione di adeguati strumenti e forme di remunerazione», sulla scia dei voucher lavoro, «a fronte dell’effettivo inserimento» del lavoratore per un congruo periodo.

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 25 novembre 2014.

Scarica il documento Qui